Monday, 29 April 2013

Brucia il museo della Resistenza a Copenagen/The museum of the Resistence in Copenhagen burns

In questo blog ho scritto dell'importanza dei musei della Resistenza e ho descritto ed eseguito delle riprese fotografiche del museo che sta a Copenaghen. Adesso a pochi giorni prima dell'anniversario della Liberazione della Danimarca (5 May 1945) è successo l'incendio. Non può che dispiacermene. Moltissimo.

Vedi il mio articolo precedente

Il museo conteneva molti oggetti di valore storico e storiografico: documenti dall'epoca dell'occupazione tedesca della Danimarca dal 1940 al 1945 e della Resistenza del popolo danese.

La maggior parte di questi importanti oggetti di valore storico e storiografico sono stati salvati. Ma per altri importanti oggetti non e' stato possibile.

In totale sono state salvate 600 scatole da trasloco contenenti fotografie, documenti, uniformi e armi. Il che non e' poco.

Il museo userà tecniche speciali per asciugare gli oggetti che sono stati bagnati dall'acqua degli idranti dei vigili del fuoco. I manufatti degradabili e resi bagnati vengono congelati in attesa di essere poi scongelati e restaurati in ambiente idoneo con tecnica adeguata allo scopo.

Nulla degli oggetti più significativi e' andato perduto - dice Jesper Stub Johnsen, responsabile della conservazione.

L'incendio è divampato la notte tra sabato e domenica del 28 aprile. L'allarme è scattato intorno alle ore 01:45 della mattina della stessa domenica . I vigili del fuoco hanno lavorato febbrilmente per 10 ore nel rimuovere tutti gli elementi e il materiale d'archivio dall'edificio.

Si è trattato di un incendio non di poco conto, di un incendio grosso, durato più di trenta ore. Le ultime braci dell' incendio del museo si sono spente lunedì mattina.Le indagini indicano una causa dolosa. Chi potrebbe avere interesse a compiere un atto tanto esecrabile?

Vedi il video fatto dei vigili del fuoco verso la fine dell'intervento/See the video made by the fire service towards the end of the operation

In this blog I have written about the importance of museums of the Resistence and I described and photographed the museum in Copenhagen. Now a few days before the anniversary of the liberation of Denmark (5 May 1945) there has been a fire at the museum. This cannot but upset me very much.

See my earlier article

The museum contained many valuable items and documents from the German occupation of Denmark in 1940-1945.

Most of the museum's most important valuables were salvaged. Other objects could not be rescued out of the burning building.

A total of 600 boxes of irreplaceable photos, documents, uniforms and weapons have been secured.

The museum will use special techniques to dry the objects that were soaked by the water from the firemens' hoses. The items that cannot be dried quickly will be deep frozen to avoid damage in the meantime.

None of the most valuable objects have been lost - said Jesper Stub Johnsen, Head of Conservation.

The fire began late Saturday evening. The alarm went off around 01:45 on Sunday 28 April. The firemen worked feverishly for 10 hours to remove the archived material from the building

It was a serious fire lasting more than 30 hours. The police now suspect arson. Who could be interested in such a despicable act?

Friday, 15 March 2013

Enigma

Vladimiro Rinaldi (Vladimiro Rinaldi e Ranuzzi)

Ti immagino già in biblioteca o in giro inseguendo pratiche. Ti parlo del quartiere, di me. Nonostante piova e la gente sorrida di meno. C'era un pesco, ieri, vicino casa tua. Aveva alcuni boccioli spuntati come per farci coraggio. Un esile pesco che appariva quasi surreale, metafisico. Di sua dignitosa Resistenza capace, contro il maltempo e il grigiume dei palazzi. Quartieri "popolari", banlieues o favellas del mondo dove i politici ed altri Vip hanno mai abitato. Allora quell' alberello ottimista e meraviglioso ho ringraziato. L'anima nostra e quella di Dio, in pace. Preghiera in dialetto e albero. Luogo plebeo, degradato ma più innocente di tutte le superbe basiliche, cattedrali, templi sinagoghe, partiti. Spirito della natura, l'anima dell'albero semplice e di noi e di Dio ho pregato, come un selvaggio smarrito. Il sacro buono, la pace che nelle piccole cose si rivela.

I imagine you already in the library or around following up cases. I talk to you about the local area, about me. Even though it's raining and people smile less than before. There was a peach tree, yesterday, near your home. Some of its buds were just opening as if to give us courage. A slender peach tree almost surreal, metaphysical. Its dignified Resistence capable, against the bad weather and the greyness of the appartment blocks. Working class areas, banlieues or favellas of the world where the politicians and other Vips have never lived. So I thanked that tree optimistic and marvellous. Our soul and God's in peace. Prayer in dialect and tree. A common place, run down but more innocent than the superb basilicas, cathedrals, synagogues, political parties. Spirit of nature, the soul of the simple tree and of us and of God I prayed, like a lost savage. The sacred good, the peace that reveals itself in the little things

Wednesday, 6 February 2013

La scuola e´responsabile dell´affaticamento mentale e fisico degli studenti? / Do schools put too much pressure on kids?

La scuola e´responsabile dell´affaticamento mentale e fisico degli studenti? Lo è.

Scuola come istituzione e qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento oppure, al contrario, scuola come degrado dell´insegnamento e, di conseguenza, pure dell' apprendimento sono temi discussi, se ne discute soprattutto nelle famiglie.

Una scuola che funzioni bene, certamente non genera senso di disagio o frustrazioni agli studenti e alle studentesse (e nemmneno ne crea al corpo docente) . Funziona e basta.

Una scuola che funziona male crea un grave disservizio alla cittadinanza, all’educazione (cultura) oltre che molti conflitti: sia agli studenti e alle studentesse sia al personale docente .

Da sempre esiste in Italia la scuola da classi sociali, diversificata. E una scuola da classi sociali, diversificata e’ una scuola che non funziona, e’ una scuola che degrada se stessa, l’immagine del paese, i cittadini e le cittadine e persino il senso civico, il significato etico della scuola. Degrada il significato della democrazia.

Noi ci battiamo perche’ la scuola da classi sociali, diversificata cessi di essere tale, per una scuola migliore. Per strutturazioni e impegno allo studio delle materie scolastiche, impegno che va pianificato e stimolato benignamente e non preteso o costretto. Con le cattive maniere e le cattive scuole non si ottiene nulla di buono, si ottiene solo il degrado che si aggiunge al degrado,la sofferenza. La scuola non deve essere concepita come luogo di stress, umiliazione e memorizzazione di obsoleti nozionismi, tra l’altro neppure spiegati in modo chiaro e accettabile.

Ho conosciuto insegnati degni di elogio per come si comportano con gli studenti e le studentesse. Potrei fare dei nomi. Gli insegnanti e le insegnanti (e i presidi e le presidi) meritevoli, gentili, che aiutano veramente i ragazzi e le ragazze che studiano. Elogi a chi studia e a chi insegna andrebbero dalle istituzioniE chi non riesce aiutato e autata con amore e aiuti. Ma l’Italia (salvo eccezioni) e’ sempre stato paese classista, purtroppo, e il classismo altro non e’ che una variante del razzismo. Essere figli di operai o di professionisti, e a seconda dei quartieri, figli della scuola diversificata, si e’ avuti. Molto incivilmente realizzando e considerando sia la scuola sia la cittadinanza. Si e’ avuti un mentalità o un altra.

L’ Unione europea non ci fa ancora sentire cittadini di una realizzata uguale per tutti patria noi i cittadini cittadine degli stati membri. Si comporta in tutto e per tutto all’Italia unificata che in materia di diritti e di uguaglianza sociale e ambientale non e’ mai esistita. Quindi e’ come se l’Unione europea (per i cittadini e le cittadine poveri degli stati membri) imitasse in tutto e per tutto l’Italia dall’unita’ ad oggi capace di avere realizzato solo il fascismo.

E per cio’ che concerne l’universita’, che rientra , e come , nei criteri della cultura, dell’educazione..

I programmi Erasmus vanno ampliati e non mortificati con scuse di vario genere tra cui la crisi economica. Crisi economica che colpisce, guarda caso, soprattutto i cittadini e le cittadine poveri. I ricchi li tutela. L’Unione europea faccia scuola di civilta’ a se stessa e incominci con il dare il buon esempio con una politica vera di pace, di diritti per la povera gente e per l ‘ ambiente. Che si auto realizzi veramente democratica, unita, civile, e definisca i suoi parametri di civilta’ nel senso di federazione di stati e con una costituzione veramente democratica e valida per tutti e tutte , e non con due leggi (come accade in Italia) una per i ricchi (quella migliore) e una per i poveri (quella peggiore), a conti fatti. Che i capitali dei ricchi vengano perseguiti e fatti confluire nel sociale e a difesa dell’ambiente , e per difendere l’economia dei poveri, quella vera, reale, della gente, di tutti i giorni, delle famiglie, dei pensionati poveri, dei disoccupati, degli studenti e le studentesse, degli ammalati, e della scuola in quanto tale.

Oltree che delle piccole e medie imprese non imbroglione e capaci di riportare la qualita’ e non la quantita’ dell’economia globalizzata ed economia di mercato fuori dell’Europa e,per di piu’,inquinante.

Bisogna che la scuola sia sinonimo di benessere morale, culturale, ideale, strutturale, e non di malessere. Scuola con personale gentile, preparato e applicabile filosofica valida metodologia. Questo non significa che la’ dove un po’ di autorità sia richiesta venga del tutto a mancare. Ma con la qualita’ , la pazienza , la responsabilita’ , la comprensione e gli ambienti sani: armoniosi, accoglienti: si possono ottenere ottimi risultati.

Il contrario di cio’ e’ solo squallida retorica.

Non più, quindi, scuole che sembrano caserme o carceri ma scuole disegnate, progettate, pensate bene, a livello ingegneristico, architettonico e ambientale. Scuole accoglienti, con buona illuminazione (la qualita’ della luce e’ importante, luce soprattutto di tipo naturale) per la salute della vista e per il morale. Ambienti scolastici pure per gli studenti e le studenetsse (non solo per i presidi,direttori ed altri ed altre) termo-acusticamente a regola. La salute intesa tout court, e per tutti e tutte, e’ la salute. E la salute va intesa sia fisica che morale, psichica. Scuole con le mense che devono essere intese igieniche e fornite di cibo di qualita’ (cultura dell’alimentazione). Vale tanto per le scuole nei quartieri degradati che per le scuole nei quartieri alti . Perchè ? Come? Semplicemente perche’ oltre al buon senso e la mancanza di cinismo e di classismo la vera democrazia e la costituzione vanno applicate. Vanno intese etiche. Stato di diritto non più inteso diverso secondo la classe sociale. Nel vero rispetto della costituzione, dell’uguaglianza e della vera giustizia,in primis quella sociale.

A proposito del metodo. In filosofia esiste qualcosa che non tutti sanno, ' il metodo ' . Se reso etico e applicato in pedagogia ha molto senso. Ai fini del migliore apprendimento. Esso (il metodo) non va affatto ignorato o sottovalutato ma va appreso e, prima ancora, va insegnato etico ai politici, ai pubblici amministratori, ai presidi e ai docenti, i quali a loro volta lo devono insegnare (molto bene) agli studenti e alle studentesse. Il metodo ( l'analisi e l'applicazione di esso nell’ apprendimento scolastico) aiuta moltissimo. La scuola non puo'continuare ad essere concepita e pretesa come un fatto costrittivo. Equivalrebbe a una violenza.

Meglio intenderla e realizzarla come un'istituzione votata al rispetto da parte di tutti e tutte verso tutti e tutte e verso la natura,ivi compreso lo spazio vitale, e ivi compreso lo sviluppo sostenibile. Ignorare queste cose e’come ignorare la vita. Purtroppo di politici ignoranti e corrotti c’e ne stanno fin troppi, con le lauree, i dottorati, i professorati, veri oppure no.

Gli studenti e le studentesse vanno seguiti bene, rispettati e rispettate (e pure le loro famiglie, che sono spesso in difficolta’ economica o di altro genere ) .Vanno educati ed educate nel rispetto del prossimo, della natura e di se stessi che gia’ vivono le loro pene dettate dall'età evolutiva e le sue implicazioni o problematiche. Che la scuola, che le istituzioni , non ne aggiungano altre di sofferenze. Sono preposte per risolverli i problemni ai cittadini e le cittadine, non per creargliene.

E scuola pure pensata, ragionata, pianificata tenendo conto della salute psichica. Perche' la scuola si e' spesso resa responsabile di efferrate ingiustizie. Finanche va pensata e realilizzata con le giuste attrezzature , resa moderna, aggiornata, sempre; e pensando pure al fattore economico del corpo insegnante. I tagli alla scuola invece che i miglioramenti per la scuola sono un'insulsaggine politica gravissima oltre che un insulto alla ragionevolezza e alla dignità, alla cultura.

Purtroppo l´evidenza dei torti istituzionalizzati e beceri e´ tale che si e´come indottrinati a non colpevolizzare mai le istituzioni (tra cui l'istituzione della scuola) ma addirittura a prendersela con gli studenti e le studenesse, coi cittadini e le cittadine che soffrono i torti e sono messi in castigo (Tacere, non protestare, brutti voti e sensi di colpa agli studenti e le studentesse). Una volta, mica tanto tempo fa´, presidi e insegnanti laici o religiosi o religiose, gli studenti addirittura picchiavano con dure lunghe bacchette. Di cui la parola: bacchettoni. E si ha ragione di temere che in qualche parte sia ancora cosi´.

La scuola produce stress, invece che cultura. Produce piu´stress che cultura utile, specialmente in coloro che non hanno la fortuna di vivere la normalita’ nei paesi piu´progrediti. Esiste la scuola di classe. Il classismo in Italia e´duro a morire, produce basso livello di civilta´, induce al bullismo e alle sport brutali o pratiche comunque cruenti.

I ricchi non solo mandano i figli e le figlie nelle scuole migliori, in Italia e all ´estero ma persino gia´riservano loro (per quando andranno a “lavorare” ovvero : a dirigere.. ) posti di carriera. E non cambiano la mentalita´. Dispotici verso i poveri erano i loro genitori ed ora lo diventano loro ancor di piu’; sprezzanti, millantatori, arroganti e pure....molto ignoranti. Esiste lígnoranza dei modi civili, del rispetto per il prossimo. Salvo eccezioni, chi comanda in politica, in economia, in giurisprudenza, in pedagogia difende la gerarchia e crea stress ai sottoposti.

Mentre i programmi sono fin troppo obsoleti e le strutture scolastiche nelle periferie urbane paiono piu´ delle topaie o caserme che luoghi di cultura. Una scuola cosi´e´una scuola che non istruisce adeguatamente, non prepara i futuri cittadini e le future cittadine, e´una scuola che non funziona, che non si puo` amare, che terrorizza, e crea ansia e depressione e senso del bullismo. In quanto e´ essa stessa prevaricatrice del diritto alla dignita´. Ci sono scuole in periferia che hanno sbarre alle finestre, colori orrendi da caserma di polizia, e nemmeno hanno nei bagni la carta igienica e i coperchi del water.

Ho conosciuto gente molto sensibile che si e´ammalata di scuola. Gente che ha finito per odiarla la scuola, l´ha dovuta lasciare per via del pessimo comportamento dei presidi e degli insegnati non idonei per loro stessa impreparazione e stato mentale pericoloso, peggiorato dallo stress.

Non si impara niente in scuole così. E le hanno sempre volute e progettati così le scuole per i poveri. Lo aveva capito bene Don Milani. Vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Lorenzo_Milani

Vladimiro Rinaldi

Yes, schools often put too much pressure on kids. The school is (should be) the place of formation and culture conceptually speaking. The school is where the child comes into contact with the society in which they live.

However all schools and teachers are different. There are factors which cannot be controlled by the individual school such as the construction and the scholastic programme. Unfortunately there are school buildings that look like barracks; their architecture is ugly and depressing, bars on the windows and lack of outdoor space. No child dreams of such a school. This type of school already exerts a negative pressure before learning begins. Then there are scholastic programmes that the school is obliged to follow which are rigid, unimaginative and irrelevant.

Nevertheless the key issue for the way a child perceives their school is neither the building nor the programme: it is the atmosphere that exists within their school. This atmosphere is created by the way the staff treat the children and each other and the way that children are encouraged to interact.

Children have different abilities and they learn in different ways and at different speeds. When teachers favour one group at the expense, or worse denigration, of the rest of the class then an enormous negative pressure is generated. This negativity sews the seed for one of the worst aspects of school: bullying amongst the children.

On the other hand in those schools where respect for the dignity of each individual is required, children are more likely to strive to achieve the best they can than to give up or rebel in despair.

The responsibility of the school authorities is therefore fundamental in setting the scene. They maintain the building facilities, design the scholastic programmes and training programmes for teachers and select the school leaders. These leaders and teachers create the atmosphere that the children live everyday at school. If the atmosphere is poor, then unfortunately for many children, the pressure from school will be too much. The child will lose and so will the society that failed them.

Vladimiro Rinaldi

For some information about the Italian teacher Don Milani see http://en.wikipedia.org/wiki/Lorenzo_Milani

Thursday, 8 November 2012

I robot che aiutano i bambini autistici / Robots in the classroom help autistic children learn

Una scuola in Inghilterra, a Birmingham, sta participando, insieme all´universita´di riferimento, un esperimento a favore dei bambini autistici, dove due robot fanno da insegnanti ai bambini di eta´tra i cinque e i dieci anni.

I robot sono alti una ventina di centimetri e si muovano come dei bambini. Sono dei piccoli robot che ispirano tenerezza, costruiti con un'espressione simpatica, apposta per non infondere apprensione o timidezza ma, al contrario, che invogliano all'interazione, in modo gioioso. Perche´il gioco per i bambini e´uno stimolo di gioa.

I robot vengono usati come dei modelli ai quali i bambini si possono riferire, come in un gioco. La finalita´ e´ l' apprendimento. Questi ragionati robot sono piu´piccoli dei bambini e compiono delle azioni (c ´e ´tutto un programma dietro) per queste importanti funzioni: migliorare la concentrazione e la memoria, e in seguito imparare a leggere.

I robot programmati per invogliare i bambini ad imitarli. Un gioco di apprendimento studiato apposta, li stimola in un rapporto di fiducia, la´dove insegnanti tradizionali non arriverebbero, in quanto i bambini si intimidiscono per la difficolta' di interpretare il significato dei cambiamenti delle espressioni visive di un insegnante tradizionale. Cosa che invece i robot non fanno, ovvero non cambiano espressione.

Il fatto che i robot reagiscono sempre nella stessa maniera e' rassicurante per questi ragazzini che spesso hanno difficolta' di interpretare le emozioni di altre persone.

Leggere di piu' sul sito originale della scuola (in inglese)

Extracts from BBC article at: http://www.bbc.co.uk/news/education-20252593

Autistic children may learn better from robots than from human teachers, according to evidence emerging from a trial at a school in Birmingham.

Two humanoid robots, Max and Ben, have been helping teach children with autism at Topcliffe Primary since March.

The robots are knee-high and move like children. The school is using them to teach phonics and play cards or memory and imitation games with children aged from five to 10.

Head teacher Ian Lowe said: "The robots have no emotion, so autistic children find them less threatening than their teachers and easier to engage with."

Dr Guldberg added: "It is amazing to see how engaged and focused they can be when they are working with the robot. It can be very difficult to get children with autism to focus."

"We do a range of different activities with the robots acting as a model for the children's behaviour. For example memory games, which get the children to imitate the robot's movements, can help them become engaged and motivated with learning," she said.

Wednesday, 3 October 2012

LA MORTE PER MALTRATTAMENTI, IN UN REPARTO PSICHIATRICO, DEL MAESTRO ELEMENTARE FRANCO MASTROGIOVANNI

Roma, 2 Ottobre 2012

Oggi è un giorno molto triste per il poeta che si batte contro lo stigma nei confronti dei pazienti etichettati: malati mentali.

Il poeta che da più di trent'anni denuncia gli abusi,le torture,la clausura e i maltrattamenti ai danni di pazienti sofferenti (oppure di altro si tratta) di disagio psichico e/o mentale, ha appreso la notizia che stava guidando la Panda presa in affitto per un paio di giorni in questa Roma resa infernale specialmente in periferia, nei quartieracci del degrado urbanistico e abitativo, terribile e malsana per il traffico, i disservizi pubblici e la cementificazione della natura,la distruzione degli habitat e dello spazio vitale.

La radio che avevo aperto nella speranza di riceverne della buona musica per farmi compagnia trasmeteva invece la tremenda notizia del maestro Franco Mastrogiovanni morto per maltrattamenti e torture in un nosocomio della "civile" e "democratica" Italia. Che ancora pratica la tortura e la reclusione (e lo stigma) dei pazienti etichettati: malati di mente. Quando poi leggiamo ogni giorno, da anni ed anni (dalla fine della seconda guerra mondiale a tuttoggi) e vediamo ed ascoltiamo alla tivù e alla radio che ci sono pazzi scatenati di ruberie e altre malefatte in politica i quali, e le quali, non solo non vengono puniti ma godono degli onori, dei privilegi ivi compresa l'impunibilità.

Le leggi razziali in Italia esistono ancora se si torturano e si lasciano morire come cani abbandonati e sui tavoli della vivisezione della mente e del corpo, legati, come dei Cristi-in-croce i pazienti che avrebbero bisogno di tanto amore e di aiuti sociali, psicoterapeutici, e le famiglie non umiliate e costrette a diventare quel che non vorrebbero diventare per via delle discriminazioni, della povertà, dei malesseri storici tramandati(tra cui questo rimasuglio di leggi razziali. I disabili e i malati di mente rientravano tra coloro da sterminare, insieme agli ebrei, agli zingari, agli omosessuali, agli oppositori politici,eccetera ).

Sì è un giorno molto triste per me che certe cose ho sempre denunciato e spero vivamente che i colpevoli responsabli di certe malefatte vengano severamente puniti. E che si riaprano i reparti psichiatrici e si restituisca con amore e rispetto la dignità a chi tanto soffre e gli aiuti pure alle loro famiglie. Mentre ai politici corrotti e mascalzoni, e ai baroni di questo e quello in sanità, nella pubblica amministrazione eccetera, rei e impunibili si tolgano i lodi e non si concedino le attenuanti.

vedi gli articoli dell'Espresso sul Franco Mastrogiovanni

THE DEATH DUE TO ILLTREATMENT, IN A PSYCHIATRIC WARD, OF THE PRIMARY SCHOOL TEACHER FRANCO MASTROGIOVANNI

Rome, 2 October 2012

Today is a very sad day for the poet that has fought against the stigma of the patients labelled: mentally ill.

The poet, who for more than thirty years has denounced the abuse, the torture, the enclosure and the ill treatment of patients suffering (or accused of) mental illness, heard the news while driving the Panda hired for a few days in this Rome reduced to an inferno, especially in the outskirts, by urban degradation, traffic, poor public services and the cementification of any green or open space.

I had turned on the radio hoping to find company in good music. Instead I heard the awful news about the teacher Franco Mastrogiovanni, dead from illtreatment and torture in a hospital in "civil" and "democratic" Italy that still practices torture and the reclusion (and stigma) of patients labelled: mentally ill. Where we've read everyday for decades and we see and hear on tv and radio about politicians stealing like crazy who not only go unpunished they are honored and given priviledges including immunity.

See the video of the treatment of Franco Mastrogiovanni recorded over more than three days by the hospital security cameras, published by l'Espresso

Sunday, 9 September 2012

COLOMBA

Everything starts and goes on,
the sky seems endless,
parallels only meet on the horizon.

We teach children and soldiers
propaganda, an education with a purpose,
an agenda without knowledge.
All flags have stains of blood

In an artificial rainbow drawn in synthetic sky,
where the colors mask the real rainbow.

Hidden by the lies, the childen
see exploiters, politics, business,
and mass media coloring their world.
We adults corrupt them from the womb.

Who once were doves, once were children.

Now are soldiers, terrorists, blooded zealots.
What a pity! They could be sisters and brothers,
friends and lovers who love one another
in peace and respect. We belong to each other,
we belong to peace, we belong to love.

Planet Earth I love you.
You are one common country:
for all species, all creatures,
all mankind.

Only tenants of your majesty,
we are all merely guests,
here for a very brief moment.
Alas, we are not wise, we do not leave
this wonderful place as it should be.

Instead we follow greed and avarice,
pursuing riches, hoarding them
as if we were eternal.
Earth as one nation,
and not the establishment of gurus
devoted only to false gods, money,
forbidding people to love,
to be friends,
to understand one another

Languages need to connect not to divide
Two persons who do not understand
each other can be two enemies,
entire peoples who understand can be friends.

Do not cut down the trees,
I want to breathe.

Rome is dead, corrupted, political leadership,
manipulated economic crisis also today
Those who govern the countries so badly are crazy.

We want peace!

Without understanding
they can make us hate one another and kill one another.
I would like to give you a world of love
my unknown enemy, like myself a soldier,
why enemies?
Send me an email of excuses at the cemetery
I will email back,
Maybe you were a poet too.

False colours and false words(topdown)
always lead to disasters.Those who did not return
have become skeletons for the glory of politicians
and their business affairs.

How many houses collapse in an earthquake
how many children become mutilated or skeletons
when the high technology flies and bombs.

How many graves!

History is not written using ink or electronic bytes,
the ink of history is not ink, it's blood.

Will we never stop electing those crazy people?



This poem is the result of cooperation. It was prompted by the 2012 UN summit on sustainable development in Rio de Janeiro,Brazil.
I took the line "We want peace" from Jordi Pinell i Pons' Poem for peace written by hand.
The poem that you see here has already evolved from my original as people from the US and UK have made their contributions.
Please join in and add or modify as you wish but keep to the central themes are peace, sustainable development and social and environmental justice. The result belongs to everybody. Peace belongs to everybody.

Thanks to all the people who exchanged translations in different languages of the word peace:

Ostapicus Nozhakus • ukrainian: МИР [myr], polish: POKÓJ [pо́kuj]
Claudia Baños Lopez • In Spanish: paz
Lola Owotomo • Latin: pax, Italian: pace
Lidia Capone • Frieden in German. The name Irene (from Eirene) also stands for peace in greek.
Aparecida De Aragão Da Costa • Paz, português. Paix, français. Sosseg, konkani
Leen Boden • In Dutch: "Vrede"
Anthonious Bennjamin • In Indonesia: "Damai"
Martha Mauri • Náhuatl: yocoxcayotl
Gunta Jēkabsone • In Latvian: miers
Nidhal Al-Nakkash • سلام في العربيه Peace means salam in Arabic . It is pronounced as / sela:m /
Dubravka Janekovic • In Croatian, Serbian & Bosnian: MIR, French : la paix
Emilia Delibasheva • In Bulgarian: МИР [mir]
Lorena Trotta • Russian: мир
Simona Dečko • In Slovenian: MIR
Menny Farber • In Hebrew is similar to Arabic We put it like this - שלום We say it like this - SHALOM
Renee Marais • 'Vrede' in Afrikaans, as in Dutch. Derived from Irene of Eirene, my first name also means 'peace'.
Nellie K. Adaba • Paz (Spanish), Pace (Italian), Paix (French, my native language).
Amal Seffein • Salam- in Arabic
Nellie K. Adaba • In Hebrew it's Shalom, my favourite word.
Radu Barbosa • Romanian: pace
Esha Tamras • In neo-Aramaic Assyrian "Shlama"
Gumersindo Sanchez-Gomez • Galician Paz, Portuguese Paz, Italian Pace, Indonesian Perdamaian
Claire Frey • In Korean, it's 세계 평화 [segae pyeonghwa]
AMITA TIWARI • in HINDI> SHANTEE > शान्ति, शांतिपूर्वक
Gertraud Kuramitsu • In Japanese: "HEIWA" 平和
African Linguist Network • Swahili is "Amani"
Mirna Popović • In serbo MIR, in croato MIR, in bosniaco MIR, in italiano PACE

Sunday, 26 August 2012

POLITICA INGORDA E SQUALLIDA TEATRALITA'

Insulti in politica e riflessi sulla sfera emotiva della gente considerata - molto ingiustamente -: gente comune ovvero cittadini e cittadine di serie B, dai politici e dagli economisti i quali e le quali considerano invece se stessi e se stesse: cittadini e cittadine di seria A, o specie di deita', caste alle quali tutto e' dovuto (pensano loro) e non devono rendere conto a nessuno.

-La suggestione -e- la- sottomissione di massa viene stimolata e poi manipolata ancor di piu' attraverso l'uso spregiudicato strumentale dei mezzi di "informazione" di massa: la manipolazione delle menti da parte della politica imperante a favore dei ricchi, e dalla pubblicita' del consumismo piu' selvaggio.

Ed e' ancor piu' psicologicamente, ed esistenzialmente lesiva per la gente in quanto ancor meno di prima viene concesso in materia di diritti e rapporto redditi e costo reale della vita, con la scusa, e la pratica, della crisi economica la quale, guardo caso, e' resa tale solo per la povera gente e pure a svantaggio della natura, dello spazio vitale, dell'ambiente -

GREEDY POLITICS AND SQUALLID THEATRICS

Insults in politics and reflections on the emotive sphere of the people considered - very unjustly-: ordinary people in other words B class citizens, by politicians and economists who on the otherhand consider themselves A class citizens, or a sort of deity, castes to which everything is owed (according to them) and they do not have to account to anyone.

-Suggestion -and- mass submission is stimulated and then manipulated even further through the shameless instrumental use of the mechanisms of mass "information": the manipulation of minds in favour of the rich by the politics in power and through the publicity for extreme consumerism.

And it is even more psychologically, and existentially damaging for the people because they are conceded fewer rights and a worse relationship between earnings and the cost of living than before, with the excuse, and the practice, of the economic crisis which, if you look, only hits the poor and also damages nature and vital living space.